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sabato 12 maggio 2007

Buoni e cattivi

Il buono è infido, traditore, nasconde sempre qualcosa. Il buono millanta, illude, mistifica, suvvia, siamo seri, mica può essere davvero buono. Al limite, se è davvero bravo, può fingere di esserlo. Il cattivo è limpido, trasparente, sincero. Il cattivo non ha bisogno di dichiararsi tale, si vede che lo è, gli basta essere se stesso. Non mente, non inganna, non si traveste, non ha bisogno di convincerti. Il buono invece, il buono no. Lui ci tiene, che si dica che è buono. Vuole che si noti, si sottolinei, e ci si accerti della sua assoluta bontà. Vuole così fortemente essere considerato buono che pretende si percepisca in ogni suo gesto, ogni sua azione, la sua smisurata e disinteressata bontà. È questo a tradirlo, a far nascere il sospetto che sia cattivo, peggio del cattivo stesso. La sua smania. Questo portare continue prove della sua bontà, quel suo fastidioso mettersi in mostra. Il cattivo è sincero, ama la verità, fa cose cattive, azioni cattive, e tutto alla luce del sole. Magari trama nell’ombra, certo, è vero, ma non si maschera, non si nasconde, quando agisce è indiscutibilmente cattivo. Il buono no, il buono mente. Non può non mentire, andiamo, non sarà buono sul serio. Davanti ad un cattivo non ti capita mai di chiederti se sia davvero così cattivo. Lo è, lo sai già, il cattivo è sincero. Sei così certa e sicura della sua malvagità che spesso ti viene la voglia di metterci le mani, tentare la strada del ravvedimento, farlo diventare buono. Perché se un buono, prima, è stato cattivo, allora sì che ci puoi credere, alla sua bontà. Invece, quando hai davanti un buono, ecco che i dubbi salgono prepotenti e ti assillano: sarà veramente buono? Cosa nasconde, perché vuole aiutarmi, come stanno realmente le cose? Il buono è infido, il buono ti può solo deludere, dal buono non aspetti altro che la mossa fatale, il gesto rivelatore, per poter dire ecco, lo vedi, non sei altro che un cattivo che si finge buono. Il cattivo invece, di lui sì che ci si può fidare. Il cattivo è cattivo. E basta. Al cattivo basta un gesto, per diventare improvvisamente un buono. Al buono basta un piccolo errore, per far crollare tutto.

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